Spazio e tempo nella relazione analitica PDF Stampa E-mail

"La relazione terapeutica"
a cura di Roberto Bichisecchi - Ed. Del Cerro, Pisa, 2004.
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All'interno: “Spazio e tempo nella relazione analitica” - Walter Giubbilini

Introduzione
Spazio e tempo sono concetti così usuali e fondamentali per l’esperienza che nel quotidiano non emergono alla nostra attenzione come oggetto di riflessione, semplicemente gli eventi accadono in un tempo e in uno spazio divenendo parte dell’esistenza. Anche le relazioni umane necessitano di sistemi spazio-temporali condivisi che permettono il dialogo attraverso lo scambio di significati, significati che risultano comprensibili in quanto riferiti proprio a quella parte di esperienza oggettivabile perché condivisibile.
Ma una parte dell’esperienza, e in questo caso faccio riferimento in particolare a quella spazio-temporale, poggia su strutture psichiche in parte squisitamente individuali e difficilmente condivisibili, anche perché queste singolari differenze si nascondono facilmente dietro la supposta oggettività percettiva e si evidenziano soltanto attraverso un’attenta indagine che può essere permessa, ad esempio, in una relazione analitica. Lo scopo che mi prefiggo è proprio quello di mostrare come queste diversità, questi significati strettamente personali associati alle percezioni dello spazio e del tempo, si evidenzino nel corso della psicoanalisi come caratteristiche associabili al transfert.
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Per i propositi di questo scritto mi soffermerò in modo più dettagliato sul tempo vissuto come ritmo ed in particolare sul processo dell’anticipazione, processo che permette non solo di sviluppare la capacità di seguire un ritmo ma soprattutto di saper gestire quella successione di presenze e assenze su cui si sviluppa una relazione.
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(Il testo è consultabile e acquistabile presso il Centro)

 
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